Lettera del 22 dicembre 2014

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Pyongyang, 22 dicembre 2014

Alla gentile attenzione della redazione di pe®izoma,

Mi presento: mi chiamo Rim Zjung-Man. 27 anni. Residente in via della Rivoluzione 345/Gbis/4 interno 577 (ho pensato che tradurre il nome della via vi avrebbe facilitato la comprensione, un nome coreano semplicemente traslitterato credo vi risulterebbe del tutto incomprensibile). Pyongyang. Studente di Letteratura della Rivoluzione nell’Università Statale di Pyongyang, intitolata al protettore delle scienze in Corea del Nord: Kim Il-Sung, il Presidente Eterno.

L’unica cosa che ho imparato lì è a sparare e a leggere Gramsci e Togliatti.

In questi anni di studio però, grazie ad alcuni professori meno d’accordo degli altri, ho imparato molte lingue e, per quanto ho potuto, ho letto anche molte cose. Ricordo molto bene I promessi sposi, uno dei pochi romanzi italiani che si possono trovare da noi anche tradotti. Probabilmente vedono nell’avventura amorosa di Renzo e Lucia la mancata unione del Proletariato con lo Stato, unione che però si consumerà nel finale, con grande festa e sconfitta dei nemici del Popolo. E tutta la religione che c’è dentro è tutta sbagliata perché è per colpa sua se i due si dividono. Per colpa del parroco, per colpa della borghese provvidenza. Ricordo bene anche altri libri. Le poesie di Leopardi, così prive di Dio che anche Kin Jon-Un ogni tanto si diverte a citarle durante i suoi discorsi davanti alle testate nucleari in parata per le vie della capitale. E tutti osannano questo grande poeta della Rivoluzione: Lyo Par-Ji. LYO PAR-JI!

E poi molti altri che tra biblioteche legali e illegali sono riuscito a trovare negli anni.

Vi scrivo questa lettera per chiedervi una sola cosa: pubblicate ciò che vi scriverò perché io vi racconterò la Corea del Nord da dentro. Cosa succede quando i vostri politici se ne ritornano a casa tra i fiori su un aereo di linea. Quella è la vera Corea del Nord, quella nascosta dai satelliti e dai riflettori delle parate. Credo che il mio compito sia questo: raccontare affinché tutti sappiano tutto.

Ma, vi prego, non rispondete a queste mie lettere. La Guardia Rivoluzionaria scoprirebbe tutto e io scomparirei come è successo con molti. Basta che ci sia anche solo il sospetto di un qualche contatto con l’esterno e la tua vita viene annullata nel blu, nel rosso e nel bianco della nostra Sacra Bandiera. Il braccio del Leader giunge ovunque, non ci si può nascondere e non si può scappare. Si soffre sempre un po’ più di quello che pensavi.

Vi saluta

Il compagno

Rim Zjung-Man

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