Al viandante

Calido, lubrico, vermiglio

de libagione sanctissima

y dulce sale, passio,

empie labella sordide

de sordida percolata.

Mea semenza sanguigna

alimenta d’ogne peccata.

Ecco en fin su scrigno:

ispida altura de femena

y sancta Domina, signo,

de sinus blanco como niebla

toda tremor et imago perfecta.

Cristos pesce infinito

entro de su murmur y grito.

Cagion d’ogne desesperazione

y vil partito:

coscia, vello negro y clito;

jamás victus ni pentito

a su mortal conditio

de sine fine seductus,

pecator como lo mismo Deu.

Ejaculo, manduco, seduco eu;

ella grita, desangra, se more!

En esta sponda de rivo

ausculto lo fluire de l’aqua

como quel che se desnuda

de su propria vagina.

Ocula mi passio de bambina

oh tu che vas errando, mira!

Salvatore Olivares Reis

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