Bullone e Quell’altro – Vecchiovedipisollo

Non ho un lavoro, no, non ho un lavoro normale, io credo che voi mortali lavorate io no, io parlo con le sigarette e sono la puttana di un vecchio.

  L’ho conosciuto a un parco, mi sono seduto a una panchina a fumare una canna e lui si era avvicinato e aveva chiesto se si poteva sedere e io ho detto sì, va bene. Lui si è seduto e ha fatto una pipa, l’ha accesa e mi ha iniziato a guardare mentre faceva spuf-spuf col fumo.

  Io all’inizio facevo finta di niente, ma poi guardava assai e mi dava fastidio e allora ho chiesto perché guardava e lui ha detto che se gli mostravo il pisollo per due minuti mi dava dieci euro e io ho detto sì, tanto che ci perdevo e mi potevo comprare un grammo d’erba buona, no quella schifosa che fumo sempre e mi fa male la testa.

  Siamo andati dietro all’albero e gliel’ho mostrato per due minuti e gli ho detto che basta ma non la smetteva, sembrava che non esisteva più, non sbatteva neanche più gli occhi e allora gli ho dato uno schiaffo sulla testa e lui ha capito e mi ha dato altri dieci euro e ha iniziato di nuovo a non esistere e dopo un po’ gli ho detto basta, gli ho dato lo schiaffo e lui aveva capito e mi ha detto che se lui se lo prendeva in bocca mi dava venti euro e io ho pensato che potevo andarmi a comprare l’emmeddì da Grucchio e poi lo appoggiavo pure in bocca e se lo appoggiavo in bocca e chiudevo gli occhi e immaginavo che era Milù sputavo pure con il pisollo e lui era contento.

  E infatti ho chiuso gli occhi e ho pensato a Milù, lui s’è tolto i denti e ha iniziato a leccare e poi a prenderlo in bocca e accarezzarlo e stringerlo con il senza-denti morbido-duro-liscio. Io alla fine pensavo solo a Milù e sono venuto e lui era assai felice e mi ha dato venti euro. Mi ha chiesto il numero e gliel’ho lasciato e poi lui mi ha chiamato subito n’altra volta e voleva il pisollo nel buco stavolta, ma faceva assai schifo e aveva il buco colato e riccio-sporco e non lo facevo neanche per il mondo intero, e allora ho detto va bene.

  Gli ho tolto i pantaloni, l’ho fatto piegare dietro a un cespuglio del parco e gli ho ficcato un bastone che avevo trovato a terra, poi alla fine ho fatto finta di fare la mucca e gli ho sputato sulla schiena e lui era felice.

  Ho chiesto alla sigaretta se andava bene come modo per vivere e che ne pensava e lei ha detto che sì, che basta che mi puoi comprare. Essì, così almeno parliamo.

Michele Noccioli

vecchio1

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