Bibbia oppio

Bambina, cara bambina,

non prendere in mano la verga

(bambolotto perfetto).

Chi ti ha detto che è solo un giocattolo rotto?

Prendila in bocca, invece, bambina,

non morde, tranquilla,

tu tocca, toccala ancora,

leccala, stilla, lacrima, figlia,

stempera in un bacio la voglia.

Adagio finiranno le stelle

e dormiranno per sempre

nei tuoi sogni stanchi di donna.

Questi miracoli nostri non saranno eterni.

Vivili come il seme versato, il sapore virile,

l’unguento prezioso, l’afrore di Padre,

il dolore sublime che apre (origine del cosmo)

l’inferno d’un eterno ritorno nella generazione.

Morti sommati ad altri morti.

Eccola, la città dei vivi,

folle illusione dell’Uomo.

Resta soltanto questo momento, bambina:

il glande che schiude la vagina,

il tuo tremore, già donna,

il seme

anello della catena del mondo

e il sangue

custode segreto d’un senso profondo.

Vivo quest’attimo dentro di te

solipsismo feroce del mio narrare.

Umberto Umberti

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