Bullone e Quell’altro – La sigaretta (Tutto cambia ma è sempre la stessa cosa)

sigaretta

  Gliel’ho detto a Bullone che è sempre la stessa cosa. Che tutto cambia ma è sempre la stessa cosa. Che proprio perché tutto cambia può essere sempre la stessa cosa.

  Lui ha detto che ho ragione, però secondo me non l’ha capito veramente.

  Gliel’ho detto, l’erba cambia ogni volta, ma sempre erba fumi, stasera fai la mucca con Favetta nel modo di stasera, però sempre la mucca con Favetta fai, ‘sto sabato ci andiamo a drogare e incontriamo gente nuova, però sempre ci droghiamo come ogni sabato e io sto sempre qua a scrivere, scrivo l’ottavo capitolo ma sto sempre qua a scrivere. Cambia ma è sempre uguale. È proprio perché cambia che è sempre uguale.

  L’ho sentita forte ‘sta cosa che cambia e è sempre uguale, forte al punto che mi pungeva lo stomaco, mi faceva venire voglia di pisciare, andavo al cesso e pisolo non voleva pisciare.

  E sto assai male e mi sento assai solo. Qua tutto cambia ma non cambia niente. E Bullone diceva che è vero ma non capiva.

  Gliel’ho detto a Rallero e rideva, gliel’ho detto a Lollo e mi guardava, gliel’ho detto al gatto e ha fatto Miò, e mi sentivo solo.

  Gliel’ho detto a Bullone, mi so’ rotto assai il cazzo, me ne vado, basta, bò, stop, io basta proprio, essì.

  E me ne sono andato. Sono arrivato Assanmichele, dove si vede tutt’Abbologna – vedevo le luci delle case ed erano assai forti e mi facevano venire le lacrime agli occhi… sono stato una notte intera a piangere e sono tornato a casa.

  La sigaretta mi ha detto che me ne dovevo andare lontano, che non dovevo tornare, e aveva ragione, però mi sono messo a piangere e sono tornato… e vabbè.

  La sigaretta ha sempre ragione, è l’unica ad avere ragione, l’unica che mi capisce veramente. Rallero ride e basta, Bullone dice che ha capito e non è vero, Kimono è sempre raffreddato e non riesce a parlare, il tacchino sta per morire e Milù è morta. La padrona di casa puzza e ce l’ha piccolo.

  Ecco perché parlo con la sigaretta e voi siete mortali e non capite.

  La sigaretta è la cosa che più cose mi ha fatto capire, lei risponde bene, ogni risposta la dà solo quando ha capito la cosa che le dico e capisce le cose veloce, appena le dico, le dico e subito lei capisce. Non è che sente le parole e poi pensa e poi capisce, io parlo e lei è attaccata alle parole, è attaccata addosso a me, è me.

  Io sono la sigaretta.

  Quell’altro è la sigaretta.

  Ecco perché non la posso perdere. Posso perdere ogni cosa, il tacchino può pure morire, se Bullone muore me lo immagino che fa le mucche e scrivo e quindi c’è, se Rallero inizia a parlare e vuole uscire dalla gabbia gli do un cartone, mi travesto da dio e lo picchio con la mazza dura e gli dico che deve continuare a non parlare e a mangiare le carote e a vedere il pisollo e lui lo fa, se Kimono muore il tavolo è pulito –

è solo la sigaretta.

  Se perdo la sigaretta mi sa che mi sparo in bocca e se mi sparo in bocca mentre ho perso la sigaretta sono preso ammale e faccio sogni brutti, e se mi sparo in bocca muoio, e se muoio sogno per sempre, e se sogno per sempre quando sono preso ammale faccio brutti sogni per sempre.

  – È vero?

  – Essì.

sigaretta 2

Michele Noccioli

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...