Cristo è risorto. Storia di due tossici di cui uno muore (ma subito però) – Dal Nuovissimi Testamento. Il Vangelo secondo Peppino Colera da Ostia.

            Io sono Peppino Colera. Sono un drogato e mi piace. Mi piace la droga. Mi piace Gesù.

            Prima non l’avevo mai visto, mai, per questo non ci credevo e lo bestemmiavo. Adesso continuo a bestemmiarlo perché lo conosco e so che gli piace. Sorride sempre quando dico Diolebbra.

            Eravamo alla Scossa, Abbologna, uno scuot dove ti potevi drogare per dodici ore di fila senza paura che finiva la Tekno e rimanevi drogato col corpo che si muove e la musica che non c’è più. Ero venuto col camper con Lili Pus, Franci Chetaculo, Anselmo Lammerda, Sonia Slabbrata e Gigio Stagnola. Ci giravamo le feste in giro e quel giorno abbiamo incontrato Gesù Abbologna.

            L’abbiamo capito tutti subito che era Gesù, bastava che lo guardavi dietro agli occhi e capivi, e io guardo sempre dietro gli occhi dellaggente quando sono ancora fatto di emme e la musica è finita e ci mettiamo a parlare con laggente.

            E ho visto dietro agli occhi e l’ho capito che era Gesù Cristo, poi ho visto pure Lili, Anselmo, Sonia, Franci e Gigio e l’avevano capito anche loro.

            Andavamo in giro alle feste e cucinavamo la Kecc’ nelle pentole e la vendevamo, poi abbiamo incontrato Gesù e siamo andati al Vaticano che era l’anno del Giubileo e dovevamo sborrare nella salma di Padre Pio.

            Abbiamo prima dormito, poi abbiamo preso tutti i camper e siamo partiti insieme per Roma. Eravamo sette camper in tutto – pure gli altri, tutti, avevano capito che era Gesù, ma c’erano solo sette camper. Le macchine erano tre: una panda bianca vecchia, una golf nera vecchia e una clio vecchia blu.

            Gesù è venuto nel camper con noi, lui non aveva dormito e non dormiva mai, diceva che era labbamba che dormiva per lui. Lui prendeva labbamba e quando la prendeva labbamba dormiva e lui era sveglio. Quando volevo fare una raglia di spidd per stare sveglio e guidare Gesù me l’ha presa dalla mano, l’ha buttata dal finestrino e mi ha dato labbamba, ha detto drogati bene che così ti droghi sempre di più.

            Siamo arrivati a Roma spaccati di bamba ammerda e abbiamo parcheggiato i sette camper e le tre macchine a Termini, siamo andati a rubare i vestiti da cattolici ai negozi, abbiamo preso la metropolitana e siamo andati al Vaticano.

            Ci hanno fatti entrare tranquilli, anche perché non avevamo né armi né niente, tanto Gesù aveva La mano di dio e non ci serviva più niente. Solo gli occhi erano sbambati, ma tutti quelli che andavano al Giubileo ce li avevano così. Tutti drogati, solo che erano vestiti da cattolici, come noi alla fine.

            Labbamba e il crocifisso.

            Ci muovevamo sempre tutti insieme, ci guardavamo poco intorno, solo avanti dritto. Già sapevamo dove dovevamo andare. Ci hanno fatto mettere in fila e alla fine occupavamo tutta la fila intera che era dentro la cappella con lasalmadiPadrepio e pure un po’ fuori alla porta. C’erano solo sei guardie, tre a un lato e tre all’altro. Gesù era avanti a tutti noi e quando arrivava il suo turno dovevamo spaccare tutto e prendere la salma e riempirla di sborra, che a Padre Pio gli piaceva e così tornava in vita.

            È arrivato il turno di Gesù e lui ha alzato La mano di dio e a tutte le guardie sono venuti gli occhi tutti neri, come se c’era l’inchiostro dentro agli occhi e poi l’inchiostro è iniziato a colare fuori dagli occhi e ha iniziato a squagliare tutti i corpi che diventavano come una specie di polenta rossa, nera e marrone bollente dimmerda. Adesso c’eravamo solo noi nella cappellaconlasalmadipadrepio.

            Gesù ha rotto il vetro in silenzio, ha buttato Padre Pio per terra e ha subito preso Marcela e l’ha messa a ciucciare il cazzo e allora tutte le femmine si sono messe a fare i pompini. Venivamo nelle loro bocche e loro andavano a sputarlo in bocca a Padre pio, a soffiarglielo nel buco del culo o nel buco del cazzo e Padre Pio si gonfiava. Alla fine ha aperto gli occhi e non ne aveva, erano solo buchi neri che piangevano lasborra.

            Padre Pio si è alzato, si è inchinato a Gesù e è andato fuori. Laggente si metteva a urlare, a piangere, ad abbracciarlo e quando tutti erano intorno a Padre Pio quello è esploso di sborra e li ha tutti uccisi. Duecento morti e milletrecento feriti.

            Siamo tornati Abbologna e Gesù ha detto che il mondo era cambiato.

 

 

 

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