Il tuo sangue, il tuo grido

Sembravi un quadro di Schiele fragile e acerba. Pure, ricoperta di fiele eri donna corrotta fino al midollo costruita da un io costruito. Il tuo pelo non già vello primigenio e intonso, ma lanuggine crespa, budello attorto alla mia carne. Fra le tue spire giacqui, ma non un’ispida poesia trassi dalla nostra perfezione, non un…

Scorie radioattive drastiche

Ho paura di diventare Un’eterna chiamata persa Una foto sbiadita Attaccata al frigo da una calamita, La corrente d’aria tra due stanze deserte, Gli occhi accanto a te una volta sul cuscino Ora dispersi tra una folla indifferente. Non voglio restare per sempre Il tuo ieri. Sono condannata ad essere Il domani di qualcuno Che non conosco.…

Cristo

Sei il mio maschio dominante, la mia innocenza, il mio stupore. Dimmi: cos’altro posso amare, mentre mi carezzo il pube, se non il tuo fallo multiforme, il tuo odio in forma di fiore? Miriana Focosi

Resurrezione

Ho disegnato su un foglio il tuo corpo, il tuo viso: capelli di stoppa, insanguinati dallo sterpo reciso, sangue rappreso, pesto, negli occhi inciso il travaglio rugginoso e composto e sul collo il segno lasciato dal nero capestro. Oh mio Maestro, sul tuo petto secco la deformità delle piaghe, la carne fatta brani e vagine…

Dentro/Fuori

La mia fica è sporca: sanguina, spurga, squama, sogna. Il suo odore richiama la putrescenza dei corpi. Il suo suono è l’eco marina della conchiglia.   La mia fica è sporca: sanguina, spurga, squama, sogna. Segna uno spazio preciso: dentro/fuori nel punto deciso da un Dio (l’entropia e la trama).   La mia fica è…

Trema

Deh, i baffi di Cristo! Grottesca peluria sul labbro. Come quella del tredicenne: acerba creatura – Basilisco. Eppure quanta grazia nella sua lingua setolosa! La clitoride trema. Miriana Focosi