Poesia

poesia poesi a poe sia poes ia p oesia po e sia poiesis labirinti di occhi finti poi e si sente poesia in canto soltanto labirinti finti poi niente.   Aritmide  Annunci

Chicchirichì

È il quieto vivere che ci tormenta, la divina Noia che ha fondamenta certe e pance sazie e calde coperte. Scrive chi già vive la propria morte. Abbiamo penna e calamaio, dita veloci a battere su tasti, una meta. Abbiamo mani e piedi sciolti e terra da coltivare e per far guerra terra. Abbiamo donne…

Eunuco I

Cinesi come vasi alle porte voraci d’Avignone. Papa, papessa, formica inoc. Ti dispero e spero nella tua benevolenza bambina. Pechino era un sogno lontano la città proibita una casa, una culla, una cella, un memento: non Cristo ma foglia impeto amico senza seme ormai Eunuco senza segno futuro lingua senza linguaggio…. faggio. Aritmide

Aritmide

Aritmide nasce a Bologna negli anni ’60. In quei luoghi conobbe il calore dell’amicizia, l’approdo sicuro della religione e l’edificante pienezza dell’amore. Già all’età di sedici anni si distinse per le non comuni doti nello studio delle scienze applicate. Si laureò in Fisica delle particelle nel 1981 e dopo soli tre anni ottenne il dottorato…

A – B

A E venne Agostino vestito da migrante con occhi racchiusi fucili inesplosi nel giorno splendente che fu tormento lontano negritudine degli incesti la mano indicante il giudizio nello sguardo lo strepito delle labbra cucite. Scolpite nel braccio vene azzurre scelerate. Fede, Speranza, Carità ci nominò a dito, battezzò maschere di vetro. E venne Agostino nominò,…

Agosto

Venerdì è giorno di pesce la famiglia mangia la seppia nuda la bella giovenca figlia di padre balordo offre cruda la buona novella a quell’uomo dal sesso ritorto. La guarda seduta e gli cresce la fame di quella pietanza che se non nell’abbondanza nel ventre sventrato si sazia. Credeva fosse una seppia ma quel giorno…