Cristo è risorto. Storia di due tossici di cui uno muore (ma subito però) – Dal Nuovissimi Testamento. Il Vangelo secondo Peppino Colera da Ostia.

            Io sono Peppino Colera. Sono un drogato e mi piace. Mi piace la droga. Mi piace Gesù.             Prima non l’avevo mai visto, mai, per questo non ci credevo e lo bestemmiavo. Adesso continuo a bestemmiarlo perché lo conosco e so che gli piace. Sorride sempre quando dico Diolebbra.             Eravamo alla Scossa, Abbologna,…

Cristo è risorto. Storia di due tossici di cui uno muore (ma subito però) – Dal Nuovissimo Testamento. Il Vangelo secondo Santa Marcela da Borgo Panigale.

           Sono Marcela e ho diciassett’anni e mezzo. Vengo da Borgo Panigale. Mio padre è un prof delle scuole superiori e insegna storia e filosofia, mia madre è un’infermiera. Già a dieci anni le barbi non mi bastavano più. Io volevo il pisello di chen.             A scuola andavo nel bagno dei maschietti e loro me…

Cristo

Sei il mio maschio dominante, la mia innocenza, il mio stupore. Dimmi: cos’altro posso amare, mentre mi carezzo il pube, se non il tuo fallo multiforme, il tuo odio in forma di fiore? Miriana Focosi

Cristo è risorto. Storia di due tossici di cui uno muore (ma subito però) – 3.

                   Viggiuro che quella maschera di sangue del povero Nubio iniziò per davvero a muoversi. Poggio aveva riassunto la sua posizione di genuflessa adorazione nella vasca e io mi ritrovavo di fronte al cadavere di Nubio che risorgeva dalla tazza del cesso.             Nudo e insanguinato si alzò in piedi, si svitò la mano dal…

Cristo è risorto. Storia di due tossici di cui uno muore (ma subito però) – 1.

             La vita è il viaggio nelle sensazioni. Siamo i vandali dell’equilibrio sulla punta del kaos.             Cristo è risorto e Nubio piange.             Nubio era solo nella sua stanza, buttato per terra, l’acido dello sbocco ancora a raspargli la gola, e freddo, e sete, e piangeva. Aveva sentito che il Signore era di nuovo…

Resurrezione

Ho disegnato su un foglio il tuo corpo, il tuo viso: capelli di stoppa, insanguinati dallo sterpo reciso, sangue rappreso, pesto, negli occhi inciso il travaglio rugginoso e composto e sul collo il segno lasciato dal nero capestro. Oh mio Maestro, sul tuo petto secco la deformità delle piaghe, la carne fatta brani e vagine…

Dentro/Fuori

La mia fica è sporca: sanguina, spurga, squama, sogna. Il suo odore richiama la putrescenza dei corpi. Il suo suono è l’eco marina della conchiglia.   La mia fica è sporca: sanguina, spurga, squama, sogna. Segna uno spazio preciso: dentro/fuori nel punto deciso da un Dio (l’entropia e la trama).   La mia fica è…