Grande Baricco 2

II Bobi Dick ha venduto il padre e la figlia. Uccellino che arriva bianco di mare dalla terra. E invece no! Zattera, zatterella rimani. Bobi Dick era un grande cane bianco con un osso e sull’osso scritto “Savigny” che pareva essere il suo nome o della ditta produttrice di ossi per cani. Un osso su…

Cristo è risorto. Storia di due tossici di cui uno muore (ma subito però) – Dal Nuovissimi Testamento. Il Vangelo secondo Peppino Colera da Ostia.

            Io sono Peppino Colera. Sono un drogato e mi piace. Mi piace la droga. Mi piace Gesù.             Prima non l’avevo mai visto, mai, per questo non ci credevo e lo bestemmiavo. Adesso continuo a bestemmiarlo perché lo conosco e so che gli piace. Sorride sempre quando dico Diolebbra.             Eravamo alla Scossa, Abbologna,…

Cristo è risorto. Storia di due tossici di cui uno muore (ma subito però) – Dal Nuovissimo Testamento. Il Vangelo secondo Santa Marcela da Borgo Panigale.

           Sono Marcela e ho diciassett’anni e mezzo. Vengo da Borgo Panigale. Mio padre è un prof delle scuole superiori e insegna storia e filosofia, mia madre è un’infermiera. Già a dieci anni le barbi non mi bastavano più. Io volevo il pisello di chen.             A scuola andavo nel bagno dei maschietti e loro me…

Cristo è risorto. Storia di due tossici di cui uno muore (ma subito però) – 3.

                   Viggiuro che quella maschera di sangue del povero Nubio iniziò per davvero a muoversi. Poggio aveva riassunto la sua posizione di genuflessa adorazione nella vasca e io mi ritrovavo di fronte al cadavere di Nubio che risorgeva dalla tazza del cesso.             Nudo e insanguinato si alzò in piedi, si svitò la mano dal…

Cristo è risorto. Storia di due tossici di cui uno muore (ma subito però) – 2.

              Poi me ne accorsi, quando – ancora profondamente sciokkato – notai qualcosa muoversi al mio fianco, nella vasca da bagno. Era Poggi che aveva alzato un attimo la testa, come Signorlungo, come la gatta, tanto per accorgersi che ero io e poi ritornare alla sua posizione che pareva di genuflessa adorazione verso quel…

Resurrezione

Ho disegnato su un foglio il tuo corpo, il tuo viso: capelli di stoppa, insanguinati dallo sterpo reciso, sangue rappreso, pesto, negli occhi inciso il travaglio rugginoso e composto e sul collo il segno lasciato dal nero capestro. Oh mio Maestro, sul tuo petto secco la deformità delle piaghe, la carne fatta brani e vagine…