Il Pastore – Parte Sedicesima – Resurrezione

Notte. Ombra che sovrasta sconfinate alture tetre ed oltre l’orizzonte ed opache e fosche nubi sfrangiate rimestate nel torbido Acheronte d’onde brevi e morte infrante sul volto spento d’una ragazza bionda. Un ponte. Ponte di legno caduto nel folto intrico di cespi fangosi e rovi in acquitrini sordidi ed ascolto miti ed indifesi striduli corvi…

Il Pastore – Parte Quindicesima – Amicizia

Finimmo di pranzare che erano passate le quattro. Fu davvero una gran bella abbuffata. Antoine tornò presto a casa. Diceva di avere delle strane voglie in corpo che doveva appagare in qualche modo. Io rimasi ancora da Bernadette per godermi quel pomeriggio perfetto. Chiacchierai a lungo con le puttane e i pochi ragazzi rimasti del…

Il Pastore – Parte Quattordicesima – Pasqua

E come ogni anno arrivò il giorno di Pasqua. Il paese per l’intera settimana restava silenzioso e le campane non emanavano rintocchi per rispettare il ricordo della morte di Cristo. Ai fanciulli si raccontava che le campane volavano via a Roma, ma quando arrivava il giorno della resurrezione la cittadina si riempiva di uomini e…

Il Pastore – Parte Tredicesima- Rivelazione

I giorni cominciarono a passare velocemente come se tutto fosse un sogno bello dal quale non avrei voluto mai svegliarmi. Tutto mi sembrò così chiarificato, così limpido: la mia vita aveva finalmente un significato profondo, vero. Marie quotidianamente dava senso alla mia vita. E questo senso aveva inizio e fine in ogni suo passo incerto…

Il Pastore – Parte Undicesima – Latte

Era tutto uno spettacolo di luci rosse all’orizzonte che man mano digradavano verso il cielo diventando prima ocra, poi bionde, poi più chiare e si confondevano con il turchese senza fine. E le nuvole, stracci chiari che si coloravano di sfumature cangianti. Scoppiava nel cielo uno sfrecciare veloce di stormi felici, un fischiare di uccelli…

Il Pastore – Parte Decima – Rimorso

Perché soffrivo? Quando uscii da quella camera sporca e che odorava di sesso sentii dentro qualcosa rompersi e fare male. Non avevo mai provato una sensazione simile. Io l’avevo tradita. Eppure avevo già ingannato le ragazzine che mi passavo da adolescente, sarà capitato un milione di volte. Non ero certo uno che si sentiva male…

Milo, il pastore della Valle dell’Isonzo

C’era una volta un pastore sloveno che discendeva le alture fino a travalicare il confine giù da basso, sconfinando in territorio straniero, dove il fiume Isonzo, chiamato Soča da quelli che venivano dalle sue terre, si adagiava azzurro e calmo nella valle che porta il suo nome. Milo, così era detto, era un pastore buono e…