Il tuo sangue, il tuo grido

Sembravi un quadro di Schiele fragile e acerba. Pure, ricoperta di fiele eri donna corrotta fino al midollo costruita da un io costruito. Il tuo pelo non già vello primigenio e intonso, ma lanuggine crespa, budello attorto alla mia carne. Fra le tue spire giacqui, ma non un’ispida poesia trassi dalla nostra perfezione, non un…

Cristo

Sei il mio maschio dominante, la mia innocenza, il mio stupore. Dimmi: cos’altro posso amare, mentre mi carezzo il pube, se non il tuo fallo multiforme, il tuo odio in forma di fiore? Miriana Focosi