Resurrezione

Ho disegnato su un foglio il tuo corpo, il tuo viso: capelli di stoppa, insanguinati dallo sterpo reciso, sangue rappreso, pesto, negli occhi inciso il travaglio rugginoso e composto e sul collo il segno lasciato dal nero capestro. Oh mio Maestro, sul tuo petto secco la deformità delle piaghe, la carne fatta brani e vagine…