Il tuo sangue, il tuo grido

Sembravi un quadro di Schiele fragile e acerba. Pure, ricoperta di fiele eri donna corrotta fino al midollo costruita da un io costruito. Il tuo pelo non già vello primigenio e intonso, ma lanuggine crespa, budello attorto alla mia carne. Fra le tue spire giacqui, ma non un’ispida poesia trassi dalla nostra perfezione, non un…

Bibbia oppio

Bambina, cara bambina, non prendere in mano la verga (bambolotto perfetto). Chi ti ha detto che è solo un giocattolo rotto? Prendila in bocca, invece, bambina, non morde, tranquilla, tu tocca, toccala ancora, leccala, stilla, lacrima, figlia, stempera in un bacio la voglia. Adagio finiranno le stelle e dormiranno per sempre nei tuoi sogni stanchi…

Al viandante

Calido, lubrico, vermiglio de libagione sanctissima y dulce sale, passio, empie labella sordide de sordida percolata. Mea semenza sanguigna alimenta d’ogne peccata. Ecco en fin su scrigno: ispida altura de femena y sancta Domina, signo, de sinus blanco como niebla toda tremor et imago perfecta. Cristos pesce infinito entro de su murmur y grito. Cagion…

Lettera del 25 gennaio 2015

s Pyongyang, 25 gennaio 2015 Ieri, sabato 24 gennaio, mentre tornavo a casa dal lavoro, è successa una cosa che definirei particolare. O forse mi è sembrata tale solo per una ragione che alla fine della lettera potrà essere facilmente compresa. Percorrevo la strada a lunghi passi, con il viso ficcato nella massa a sbirciare…